Luce sul sentiero
Questa luce in sè stessi

Libri

Baghavad Gita – Undicesimo capitolo – Lo yoga della visione della forma cosmica

“Ora osserva, oh Arjuna, in questo mio corpo risiede l’intero Universo, e le altre cose che tu desideri vedere.
Ma queste cose non possono esser viste con l’occhio umano, Io ti do l’occhio divino: contempla ora i miei magnifici poteri”
Baghavad Gita 11.7-8

In questo capitolo Krishna si mostra in tutto il suo splendore ovvero con tutte le sue forme accettando la richiesta di Arjuna che chiede di mostrarsi a lui perciò che è veramente. Ma possono gli occhi di un semplice mortale osservare la totalità delle forme, ovvero l’infinito? Certamente no per questo Krishna dona la visione cosmica (l’occhio divino) ad Arjuna in modo che egli possa entrare nel Samadhi (liberazione ultima).

Ricordiamo che nella tradizione yogica esistono due tipi di Samadhi: Savikalpa (con seme) e Nirvikalpa (senza seme).

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Baghavad Gita – decimo capitolo – Lo splendore divino

“Io sono il Sé, oh Arjuna, presente nel cuore di tutti gli esseri. Io sono l’inizio, la metà e la fine della loro esistenza.”
Baghavad Gita 10.20

In questo capitolo Krishna descrive tutte le sue divine glorie ovvero tutte le forme in cui Egli si manifesta. Molti dei nomi citati sono di difficile comprensione per tutti coloro che non sono affini con l’induismo classico. Ma non è importante perchè in fondo come dice Krishna in questa lista appaiono solo poche delle sue vere forme. Krishna è la coscienza infinita che sta al di sopra di ogni forma manifesta e questa è l’unica cosa importante. Krishna quindi è l’Atman ovvero il Sé che è dentro ogni forma dell’universo; chi conosce Krishna non sarà mai deluso perchè vedrà negli altri un riflesso di sé stesso.

Colui che in verità conosce queste molteplici manifestazioni del Mio Essere e (questo) Mio
potere dello Yoga, consegue stabilmente lo Yoga; su ciò non vi è dubbio.”

Baghavad Gita 10.07

Per essere stabili nella pratica dello yoga non è sufficiente fare posture (asanas) o esercizi di pranayama, ma ci deve essere una forte connessione con la Sorgente di ogni cosa; questa sorgente è rappresentata da Krishna stesso. Solo coloro infatti che vedono il divino in ogni manifestazione possono dichiararsi stabili nello yoga. Leggi tutto