Luce sul sentiero
Questa luce in sè stessi

Vivere nel presente

“Se sei depresso, stai vivendo nel passato. Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro. Se sei in pace, stai vivendo nel presente.”
Lao Tzu

Da qualche tempo stai mettendo in dubbio il tuo lavoro, il tuo compagno/a, il luogo dove vivi? Insomma non sei più felice come lo eri prima……Forse sarà solo una giornata storta? Strano perché questa sensazione di inadeguatezza è da un po che te la porti dietro, eppure speri in quel futuro che non è mai qui ma è sempre un po più in là. Perchè ancora non sei arrivato alla tua destinazione? Come mai è cosi difficile concentrarsi sul presente? Perché la tua mente vaga in due direzioni generando emozioni poco salutari:

  • paura ansia , stress sono causati maggiormente da una proiezione nel futuro;
  • depressione, rabbia, rancore sono emozioni legate al nostro passato.

Se vuoi sciogliere la matassa dei tuoi problemi devi prendere carta e penna e fare una lista delle proiezioni future e dei ricordi del passato che influenzano negativamente il tuo presente. Con la lista sott’occhio prova a lavorare su ognuno dei punti scritti; osserva in che modo ognuno di loro influenza il tuo stato presente e poi chiediti se ognuno di questi fattori conti veramente in questo preciso momento. È probabile che non vivi nella casa dei tuoi sogni, non hai sposato l’uomo/donna della tua vita e il lavoro che fai per ben 40 ore settimanali (c’è chi arriva a 80!!) realmente non ti soddisfa. Leggi tutto

I 3 Bandha

 “Jalandhara, uddiyana e mula bandha sono situati rispettivamente nella gola, nell’addome e nel perineo. Se la loro durata può essere aumentata, allora dov’è la paura della morte?”.
Yoga Taravali (Sutra 5 – Sri Adi Shankaracharya)

Una delle basi fondamentali della pratica dello yoga è il controllo dell’energia interna. Questo controllo avviene a livello mentale e fisico. Abbiamo visto che la meditazione e l’arte del pranayama possono portare una quantità enorme di energia nel nostro corpo, quest’energia però prende forme molto complesse; per porre ordine a questi movimenti interni nello yoga esistono i bandha: parola sanscrita che significa “chiudere”, “tenere” o “legare”. Gli antichi yogi dicevano che chi controlla i bandha controlla veramente la pratica dello yoga. Infatti i bandha permettono di regolare l’energia interna in modo che il corpo fisico possa essere un mezzo che porti verso la coscienza del sè. Esistono diversi bandha ma se ne usano generalmente solo i 3 fondamentali: la chiusura della gola, la chiusura dell’addome e la chiusura del perineo. La pratica dei bandha deve essere integrata nella disciplina yogica solamente dopo un periodo di pratica iniziale, non sono generalmente consigliati per i principianti. I benefici della loro applicazione sono tanti:

  • stimolano l’energia,
  • ripuliscono i canali energetici,
  • promuovono una digestione corretta,
  • aiutano a ridurre la depressione,
  • aumentano la concentrazione,
  • preparano alla meditazione,
  • tonificano gli organi dell’apparato digerente.

Non sono però indicati in alcuni casi:

  • donne incinte,
  • ulcera allo stomaco o all’intestino,
  • alta pressione sanguigna,
  • glaucoma,
  • problemi la cuore.

Ricordiamoci sempre di svuotare la vescica prima di praticare e se possibile liberare le viscere.

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