Luce sul sentiero
Questa luce in sè stessi

Meditazione

I benefici della meditazione

“Il dono di imparare a meditare è il dono più grande che puoi dare a te stesso in questa vita.”
Sogyal Rinpoche

Come abbiamo visto nell’articolo “Cos’è la meditazione?” non esiste uno vero scopo alla meditazione, io lo chiamerei piuttosto una necessità, un desiderio che ci spinge a sederci in silenzio e dedicarci del tempo. Da anni ormai pratico la meditazione di prima mattina: trovo che sia il momento ideale, con ovviamente ogni apparato elettronico ancora spento e con la tenue luce dell’alba che entra dalle finestre, attorno a noi il mondo, che sia città o campagna non importa, è più calmo, più silenzioso.

Imparare a meditare significa imparare ad amarsi e come dice bene Rinpoche è il dono più grande che possiamo dare a noi stessi. Imparare ad ascoltarci, a capire come funziona la nostra mente ed il nostro corpo porta con se enormi benefici e miglioramenti psicofisici che ormai anche la scienza sta riconoscendo.
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Vipassana: dentro il silenzio

“L’uccello della saggezza ha bisogno di due ali per volare: la consapevolezza e l’equanimità”
S.N. Goenka

La Vipassana, che in lingua Pali significa: vedere le cose in profondità, come realmente sono, è una delle tecniche più antiche di meditazione dell’India. Il Buddha la riscoprì e la insegnò più di 2500 anni fa come metodo universale per poter uscire dalle nostre sofferenze. La pratica si basa sull’auto osservazione, seguendo una metodologia scientifica che porta alla graduale purificazione della menteLa tecnica fù persa in varie parti del mondo, ma restò viva in Birmania dove arrivò fino al maestro Sayagjy U. Ba Khin che la insegnò al suo ben più noto discepolo S.N. Goenka che la esportò prima in India e poi in tutto il mondo. Ad oggi la tecnica è praticata in 120 paesi del mondo ed esistono circa 90 paesi con centri propri. Il corso è di tipo residenziale e dura 10 giorni ed èp libero da costi di partecipazione per evitare che aspetti commerciali interferiscano con la tecnica e per dare a tutti la possibilità di trarne dei benefici. Il tutto viene ovviamente organizzato grazie a donazioni libere (non esiste una offerta minima) che vengono solo accettate da meditanti che completano almeno un corso di 10 giorni. Ad oggi esistono ritiri di 10, 20, 30 e 45 giorni.  L’insegnamento non è associato a nessun rituale né credenza, è areligioso ed è aperto a tutti senza distinzioni di razza, religione, sesso etc poiché si basa sul principio che la sofferenza e le sue cause sono universali, è accessibile a tutti. Durante il ritiro si rispetta il nobile silenzio per cui è proibito parlare con altri meditanti ed è consentito comunicare con i maestri solo durante alcuni orari prestabiliti. Il silenzio non è solo verbale ma è anche nei gesti e nelle espressioni corporali. Esistono comunque eccezioni ed in caso di reale bisogno si può comunicare con l’amministratore a bassa voce durante la giornata. Non è possibile tenere cellulari, soldi, o altri oggetti quali amuleti etc. È proibito leggere e scrivere quindi non è stato possibile tenere un diario per questo i ricordi sono ora nella mia mente abbastanza amalgamati. Oggi condividerò la mia esperienza con voi.
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