Luce sul sentiero
Questa luce in sè stessi

Author: Maitreya

Il coraggio di cambiare

“L’unica costante della vita è il cambiamento”.
Buddha

Dopo una bellissima e soleggiata estate arriva inevitabile l’autunno, in questo periodo le piante si adattano al cambiamento climatico lasciando andare le foglie, rimanendo così spoglie per tutto l’inverno in attesa di una nuova primavera. Gli esseri umani sembrano aver dimenticato questa semplice regola della natura: è solo lasciando andare il vecchio che possiamo fare spazio al nuovo. Perchè la nostra mente non riesce a dimenticare il passato? La nostra società ci lega alla nostra storia, alla nostra famiglia, al nostro lavoro e ad un modo di pensare che non ci corrisponde. L’uomo reagisce al cambio nel 90% dei casi resistendo, sforzandosi di mantenere una vita che ormai non ha più niente da dargli. La paura è quella dell’ignoto, è una paura ancestrale che ci accompagna da secoli, eppure consumiamo più energia cercando di mantenere il vecchio che non facendo posto al nuovo. Leggi tutto

Che cos’è lo yoga?

“Yogaś citta-vritti-nirodhaḥ”
“Lo Yoga è inibizione dei processi mentali”
Patanjali M
aharishi

La parola yoga deriva dal sanscrito e significa letteralmente unire, legare, aggiogare. La parola serve appunto per indicare l’unione di noi stessi con l’assoluto, l’essere, l’energia universale, l’infinito. La parola pur trovandosi in testi antichissimi come il Katha Upanishad (V secolo a.C.) trova la sua completa espressione nel libro Yoga sutra” di Patanjali Maharishi (II sec. a.C.). In questo straordinario libro Patanjali riuscì nella difficilissima impresa di creare partendo da una base filosofica/religiosa un libro del tutto scientifico. Di fatto i 196 aforismi che lo compongono formano un perfetto manuale per il praticante, non ci sono divinità, strani rituali, colore o folklore; la scrittura di Patanjali è asciutta come quella che ci si aspetterebbe da un manuale di fisica. I sutra non lasciano spazio a troppe interpretazioni: il secondo sutra, che è diventato il caposaldo della filosofia yoga, cita infatti: “lo yoga è inibizione dei processi mentali” (tradotto anche con “lo yoga è la cessazione delle perturbazioni della mente”). Lo yoga ci porta a capire che noi NON siamo la nostra mente nè il nostro corpo e che l’unione con l’universo è possibile solo con l’inibizione del turbinio di pensieri che invadono costantemente la nostra mente. Dopo aver spiegato che cos’è lo Yoga Patanjali guida il praticante passo a passo verso il samadhi o congiunzione in cui la mente è unita all’oggetto e si crea di fatto un unione tra l’osservatore e l’osservato, entrambi si fondono in uno e scompaiono come entità a sé stanti. Questo stadio, l’ultimo degli otto stadi dell’Ashtanga, dove il nostro ego scompare, è il vero obbiettivo dello yoga. Le posture per esempio, dette asanas rappresentano solamente uno di questi stadi.

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