Luce sul sentiero
Questa luce in sè stessi

Archive: Ott 2017

Manipura: il terzo chakra

“Nessuno è libero se non è padrone di sè stesso.”
Epitteto
Mentre il primo chakra rappresenta l’energia della tribù e il secondo l’energia di relazione con gli altri, Manipura è sede dell’energia personale che normalmente si sviluppa durante la pubertà. Situato appena sopra l’ombelico in quello che viene chiamato il plesso solare è l’ultimo dei chakra cosiddetti bassi. In esso si esprime la nostra forza di volontà e l’ego, esso è la sede della coscienza mentale: come ci sentiamo in relazione a noi stessi è di fondamentale importanza per mantenere questo chakra sano e vitale. In esso si viluppa inoltre quella che viene chiamata “fame” spirituale ovvero il desiderio di innalzare i nostri desideri dal materiale al mondo spirituale, infatti l’identificazione di noi stessi con il corpo ci lega ai chakra bassi impedendo il salto verso il chakra del cuore (anahata). Da un punto di vista di sviluppo dell’essere tutto il genere umano si trova legato a questi primi tre chakra, pochi arrivano al cuore, cambiano il loro stile di vita ed iniziano a vivere una vita piena, senza paure, decidendo con l’emisfero destro piuttosto che con il sinistro. La nostra energia quindi punta verso il basso, e si muoverà sempre solo verso i desideri più carnali: cibo, sesso, procreazione etc. Il Manipura è anche la sede della nostra intuizione che ci porta a prendere dei rischi nella vita, le persone con bassa autostima sono troppo impaurite per farsi carico di questi rischi.

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Svadhisthana: il secondo chakra

“Accettare significa che vi date il permesso di sentire qualunque cosa stiate sentendo in quel momento. Questo è parte dell’Essere così come è dell’Adesso. Non potete lottare con ciò che è. O meglio, potete farlo ma, se lo fate, soffrirete.”
Eckhart Tolle

Il secondo chakra è la sede delle notre emozioni, della sensualità e della nostra creatività. La funzione di questo chakra è strettamente connessa con il piacere e l’appagamento soprattutto in ambito sessuale e di relazione. L’elemento che lo caratterizza è l’acqua quindi è legato al nostro spirito di adattamento e di trasformazione: la vita è come un fiume che scorre, in costante cambio, la nostra forza sta nel poterci adattare costantemente a questi cambiamenti. L’energia di questo chakra ci permette di generare un senso di identità personale, di renderci indipendenti (anche economicamente) e di sopravvivere in questo mondo in modo efficace con un lavoro che amiamo, infatti il lavoro occupa gran parte delle nostre giornate quindi dovrebbe essere qualcosa in cui crediamo veramente altrimenti potrebbe facilmente generare degli scompensi energetici. Il chakra contiene energia che procrea sia a livello biologico che spirituale, quindi è legato al controllo e alla paura di essere controllati. Tutte le persone che incontriamo nella nostra vita ci insegnano qualcosa e ci permettono di maturare, di crescere; accettare con maturità questi incontri significare essere fluidi come l’acqua. Questo chakra ci ricorda inoltre la nostra natura polare: maschile/femminile, sole/luna, notte/giorno etc. Riuscire costantemente ad unire e vivere in armonia tra questi due poli opposti è la sfida che questo chakra ci lancia. Vediamo ora in dettaglio le sue caratteristiche: Leggi tutto