“Ogni nostro respiro, ogni passo che facciamo, può essere pieno di pace, gioia e serenità.”
Thich Nhat Hanh

Per centinaia di anni abbiamo dato per scontato un fatto: saper respirare in modo corretto! La maggior parte delle persone che osservo quando sono seduto su un bus o su una panchina di un parco mi da invece un’idea diversa, vedo respirazioni incomplete corte ed accelerate, non mi sorprende che le persone siano così stressate, insicure ed ansiose. Se vuoi cambiare veramente la tua vita devi fare il primo ed inevitabile passo: cambiare la tua respirazione, senza la quale tutte le diete, corsi di motivazione e tentativi di crescita personale risultano poco efficaci.

DINAMICA DELLA RESPIRAZIONE
In una respirazione normale i due muscoli che lavorano sono fondalmentalmente solo 2:
1 – Diaframma.
2 – Muscoli intercostali.

Durante le attività aerobiche agiscono però tantissimi muscoli: elevatore delle coste, dentato superiore, scaleni, gran pettorale, sternocleidomastoideo, traverso e obliquo dell’addome etc.

Grazie allo Yoga sia il diaframma che gli intercostali possono essere allenati: il diaframma durante tutte le asanas (posture) inverse ovvero quando la testa è verso il basso ed i piedi in alto, in questo modo ad ogni inalazione obbligheremo il diaframma ad elevare tutti gli organi contenuti nel peritoneo, gli intercostali posso essere compressi e stirati grazie a tutti gli esercizi che implicano movimenti laterali della schiena.

TIPI DI RESPIRAZIONE
1 – Respirazione clavicolare: è la respirazione peggiore, corta ed accelerata, tipica di persone molto stressate, e donne nelle settimane che precedono il parto.
2 – Respirazione toracica: tendenzialmente si tende a riempire solo la casa toracica ed a far rientrare l’addome, effettua un buon lavoro di riempimento dei polmoni ma resta comunque incompleta.
3 – Respirazione addominale:  ad ogni inalazione l’addome si gonfia e si sgonfia ad ogni esalazione. Questa è l’unica respirazione completa perchè favorisce il movimento corretto del diaframma e favorisce il giusto scambio di ossigeno ed anidride carbonica. 

La Respirazione yogica è la combinazione dei tre tipi sopracitati, si parte quindi inalando e spingendo l’addome verso l’esterno (per dimostrare che sia un movimento naturale sdraiatevi in posizione supina con un libro appoggiato sul diaframma e respirando normalmente osservate il movimento dell’addome), poi osserveremo l’innalzarsi della cassa toracita che spingerà di consegueza le clavicole verso l’alto, esalando l’addome si ritirerà primariamente seguito dallo sgonfiamento della cassa e l’abbassamento delle clavicole. Come possiamo osservare ogni movimento inizia dall’addome. 

PRANAYAMA
La parola prana in Sanskrito indica la forza vitale, lo spirito ed il respiro. La prima fonte di forza vitale per lo yoga è infatti la respirazione ben più importante quindi di acqua e cibo senza i quali è possibile sopravvivere vari giorni, ma senza repirare ci risulterebbe ben difficile superare anche solo 5 minuti. Yama può essere tradotto come controllo, quindi letteralmente pranayama significa: “il controllo della respirazione”. Esistono tanti esercizi di pranayama anche se quelli basici sono solo un paio (vedi esercizi di pranayama).

Dicevano i saggi “dimmi come respiri e ti diro chi sei“, infatti se la nostra respirazione è affannata e veloce cosi sarà anche la nostra vita, allo stesso modo se vogliamo rendere la nostra vita profonda e tranquilla dovremmo in primis fare in modo che lo sia la nostra respirazione.

Il controllo della respirazione porta a conoscere profondamente se stessi e può cambiare profondamente il nostro stato d’essere, il nostro modo di pensare, le nostre azioni e il modo i cui ci relazioniamo agli altri ed alla vita quotidiana. Come abbiamo accennato non possiamo sperare in un cambio radicale nella nostra vita senza portare l’attenzione sul respiro.

Ad un livello più filosofico potremmo osservare come la nostra vita è relazionabile a cicli repiratori: durante il concepimento la nostra prima azione è quella di piangere per permettere la prima inalazione, e alla fine della nostra vita ce ne andremo con un esalazione, nel mezzo c’è stata una ritenzione, le nostre relazioni con altre persone sono fatte di un avvicinamento (inalazione), convivenza (ritenzione), allontanamento (esalazione), questa regola universale si puo applicare ad ogni aspetto della nostra vita dove è facile osservare che facilmente inaliamo e riteniamo, ma difficilmente esaliamo, difficilmente lasciamo andare soprattutto quando si parla del nostro corpo, delle nostre relazioni, di soldi, lavoro etc. Le stelle stesse sono caratterizzate da cicli di espansione e di riduzione, e addirittura secondo il grande astrofisico Carl Sagan (ricordate la serie Cosmos?) l’universo stesso molto probabilmente è caratterizzato dallo stesso ciclo: esplosione o nascita seguita da un espansione e poi ritiro (o meglio dire collasso) verso lo stesso punto da cui tutto è nato. 

A noi il compito di controllare il nostro piccolo cosmo attraverso le tecniche di respirazione per riportare pace ed quilibrio nelle nostre vite. 

A presto
Maitreya