Luce sul sentiero
Questa luce in sè stessi

Che cos’e l’amore?

“L’amore non dà nulla fuorché sé stesso, e non coglie nulla se non da sé stesso. L’amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto poiché l’amore basta all’amore.”
Kahlil Gibran

Nel corso della mia vita non ho trovato migliore descrizione dell’amore di quella di Kahlil Gibran. Ovviamente egli parla di amore in senso amplio, non di un amore ristretto al romanticismo ed alla relazione di coppia. L’amore vero infatti dovrebbe renderci liberi e non schiavi dell’altra persona. L’amore infatti non possiede nè vuole essere posseduto e basta a sè stesso, l’amore esiste indipendentemente da noi e dalla nostra vita, sta a noi connetterci con esso oppure no. Leggi tutto

Adi Shankara: “Il gran gioiello della discriminazione”

“Questo Supremo che è di là dalla parola, ma entro la portata dell’occhio della pura illuminazione, che è immacolata unità di coscienza senza inizio, è il reale Brahman, e tu sei Quello, contempla ciò dentro di te.”
Adi Shankara

Adi Shankara è stato uno dei più grandi filosofi e pensatori indiani. Non si è certi sulla data di nascita e di morte, ma si pensa visse tra il 700 ed il 750 d.C. All’eta di 8 anni iniziò la vita monastica e dopo pochi anni già conosceva i Veda e discuteva ampiamente con i Brahmini dell’epoca. Fu il più grande promulgatore della dottrina dell‘Advaita Vedanta. Secondo molti storici morì alla giovane età di 32 anni scomparendo in una vallata nel nord dell’India. La parola Vedanta come abbiamo visto significa letteralmente la fine dei Veda indicando sia la parte finale di questi antichi testi sia la fine della conoscenza intesa come accumulo di nozioni, ovvero lo stato di pura illuminazione o quiete dove la vera conoscenza si manifesta grazie al cessare dell’attivita mentale. La parola Advaita significa invece non duale, quindi questa conoscenza non duale detta anche monismo ci porta a unificare tutta l’esperienza umana in un’unità. Questa unità puo essere vissuta solo quando la mente cessa la sua attività di analisi costante della realtà. Ai nostri occhi ovviamente tutto appare duale: il maschile ed il femminile, il giorno e la notte, ma sappiamo che quando è giorno da noi in qualche altra parte del pianeta è notte nello stesso momento, ognuno di noi contiene una parte maschile ed una femminile, il giusto ed il sbagliato sono interpretazioni della mente, ogni dualità quindi può essere vista come illusoria e transitoria. Leggi tutto